Modalità di accettazione delle domande di messa a disposizione (MAD) per stipula contratti a tempo determinato a. s. 2020/21 e successivi

  • CONSIDERATA la possibilità, in caso di esaurimento delle graduatorie d’Istituto, di dover provvedere alla stipula dei contratti a tempo determinato, inclusi i posti di sostegno, con personale che si è reso disponibile;
  • CONSIDERATO l’alto numero di domande che quotidianamente pervengono a questa Istituzione Scolastica, in particolare tramite le caselle posta elettronica, rendendo impossibile la corretta archiviazione e gestione delle stesse;

  • CONSIDERATO che l’istituto si avvale dei pacchetti ARGO tra i quali figura esservi la funzione ArgoMAD (versione 1.1.0) che consente agli aspiranti ad incarichi ATA e/o Docente di poter inviare la domanda di messa a disposizione a tutte le scuole di Italia che utilizzano il sistema di gestone documentale Argo Gecodoc e che abbiano attivato il servizio;

  • ATTESO che la fruizione della piattaforma è gratuita e la domanda potrà essere inviata a tutte le scuole selezionate nel form di invio.

si dispone

che le istanze MAD saranno accettate solo se pervenute tramite il presente applicativo ARGOMAD al seguente link

link per la compilazione on line

https://mad.portaleargo.it/#!home

manuale on line

SGD_08_inserimento_MAD

provvedimento dirigente

Modalità di accettazione 

La classe 1A3.0 vincitrice della fase regionale PNSD

Vincitori della fase regionale del Premio Nazionale Scuola Digitale !!

Bravi Daniel Barcellone, Matilde Cavallo, Francesca Iacomini, Jacopo Quinzio e Martino Sculli

Grazie a tutta la classe 1A 3.0, a tutti gli alunni del corso 3.0 che hanno "tifato" tutta la mattinata per i compagni e a tutti i docenti dell corso 3.0 che hanno collaborato e supportato i ragazzi nella realizzazione del loro progetto.

Video collegato

La classe 1A3.0 finalista al concorso LetsApp 2020

Si tratta di un risultato straordinario che premia il lavoro svolto con dedizione ed impegno dai ragazzi del Liceo Scientifico 3.0. Eccoli al lavoro per la realizzazione del progetto prima della sospensione delle attività didattiche.

Complimenti Ragazzi !!!

 Classe1A3.0 1  Classe1A3.0 3  Classe1A3.0 2 Classe1A3.0 4 

Al nostro istituto una doppia inaugurazione e l’affissione di due targhe. La prima per un murales sulla Shoah di un ex liceale, Filippo Paganini, ora studente universitario, con il riconoscimento per la vittoria del concorso regionale ’27 gennaio: Giorno della Memoria’. Il dipinto in bianco e nero è stato realizzato nell’ambito del progetto avviato già da tempo dalla scuola per rendere più stretto il legame tra didattica e arte.

La seconda targa è invece la pietra d’inciampo che la scuola ha ricevuto, insieme ad altri 200 istituti in tutta Italia, su decisione del Miur, che ha voluto promuovere un’iniziativa realizzata dall’Istituto Einaudi di Roma insieme all’agenzia di stampa Dire e alla fondazione Mite, ispirata all’artista tedesco Gunter Demnig. Grazie all’impegno congiunto delle istituzioni e alla creatività dei ragazzi, oggi la scuola di Sarzana ha voluto abbellire e riqualificare alcune pareti dell’edificio scolastico stimolando la riflessione su una delle pagine più tetre della storia contemporanea.

 

Taglio del nastro all’Agrario di Sarzana per il nuovo trattore, un mezzo destinato alle lavorazioni orticole nei terreni dell’azienda scolastica. Oggi la ‘prima campanella’ è suonata esattamente per la trattrice Kubota a 20 cavalli, dotata anche di attrezzature come la fresa e l’aratro.
Un nuovo ‘compagno’ per i ragazzi arrivato al ‘Parentucelli-Arzelà’ grazie ad un contributo di 10mila euro assegnato al progetto ‘oRto in condotta’, presentato dalla scuola sarzanese attraverso il bando “Le nostre scuole come bene comune” promosso dalla Fondazione Carispezia nel 2019.

La cerimonia di prima accensione del veicolo si è tenuta nella piazza antistante al complesso “Parentucelli-Arzelà” di piazza Ricchetti con la partecipazione per la Fondazione del Consigliere di Indirizzo Francesca Tabardi, per l’Istituto superiore del dirigente Generoso Cardinale, dei professori Massimo Caleo e Davide Giovanelli, rispettivamente presidente e direttore dell’azienda agricola scolastica, oltre a quella di docenti e studenti. Don Franco Pagano ha dato la benedizione al mezzo.
Il preside Generoso Cardinale ha ringraziato la Fondazione Carispezia ed ha illustrato brevemente le finalità del progetto legato all’ampliamento dell’offerta didattica che tra l’altro all’Agrario prevede dal prossimo anche l’avvio di un corso serale.
Francesca Tabardi ha sottolineato l’importanza data dalla Fondazione alle iniziative nel settore della Formazione ed Educazione, in particolare a favore del mondo della scuola, e - nel caso di questo intervento - l’obiettivo di consentire agli studenti di prendere parte operosamente alle attività pratiche previste nell’ambito del corso professionale per l’agricoltura e l’ambiente.
Il professor Massimo Caleo, docente del Parentucelli-Arzelà, ha messo in luce l’ulteriore potenziamento del parco mezzi e attrezzature della scuola sarzanese, l’opportunità per i ragazzi di ricevere nuove competenze e il risparmio economico previsto per le lavorazioni agricole.

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Primo premio provinciale Scuola Digitale" per i ragazzi della 1A Scientifico 3.0: 1000€ per sostenere lo sviluppo del loro progetto

Giovedi 13 febbraio 2020, presso l'Istituto Cappellini-Sauro della Spezia, ha avuto luogo una "sfida" tra 11 scuole della Provincia: 6 del Primo ciclo e 5 del Secondo ciclo di istruzione.

La manifestazione è stata organizzata nell'ambito del progetto “Premio Scuola Digitale”, iniziativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che intende promuovere l’eccellenza e il protagonismo delle scuole italiane nell’apprendimento e nell’insegnamento, incentivando l’utilizzo delle tecnologie digitali nel curricolo, secondo quanto previsto dal Piano nazionale per la scuola digitale, e favorendo l’interscambio delle esperienze nel settore della didattica innovativa. L’Istituto Parentucelli-Arzelà ha approdato alla fase finale provinciale dopo una selezione interna che ha visto coinvolte le classi prima e seconda del liceo scientifico ad indirizzo 3.0.

Il progetto presentato all’incontro è Radicon: un’app per tenere monitorati i propri consumi, per segnalare le zone da pulire della città e guadagnare ‘radicoins’ quando si vanno a pulire … in divenire e da consolidare grazie anche al premio ricevuto.

L’Istituto Parentucelli-Arzelà con l’indirizzo 3.0 intende coniugare tradizione ed innovazione, intende promuovere un utilizzo consapevole e responsabile della tecnologia

Le classi del corso 3.0 beneficiano di un ambiente di apprendimento digitale volto a favorire lo scambio tra pari, facilitare la discussione e la condivisione, affrontare insieme agli insegnanti problemi di primaria importanza come la sostenibilità, la mobilità, l’opportunità da protagonisti.

Piante grasse? Che passione!
Un piccolo gruppo di alunni dell’Istituto Parentucelli- Arzelà ad indirizzo agrario ha effettuato una
piacevole visita guidata alla splendida collezione di piante grasse del sig. Marcello Bellegoni, a
Fosdinovo. 
L’iniziativa è stata possibile grazie all’Associazione per la Diffusione di Piante tra Amatori
(ADIPA) – sezione Lunigiana, ed in particolare alla responsabile dell’associazione per i rapporti
con le scuole Lucia Massagni.
Migliaia di esemplari appartenenti ai generi Opuntia, Cereus, Sedum, Haworthia, Ferocactus,
Mammillaria, ecc. provenienti da mezzo mondo (da i deserti dell’Africa alle montagne delle Ande)
e raccolti nel corso di una vita, in parte coltivati in ambiente protetto (serre), in parte in pieno
campo.
Alcune specie oggi sono specie a rischio di estinzione, altre hanno una crescita lentissima, tutte
danno grandi soddisfazioni. Vegetali molto diversi dal “cuscino della suocera” (Echinocactus
grusonii) presente in qualche casa, anch’esso ovviamente presente nel vivaio in quantità industriale
e con età e dimensioni notevoli. Con caratteristiche curiose: da mostri di 2 metri armati di spine, o
meglio di foglie modificate, che formano siepi impenetrabili a esili piantine dai profumi gradevoli
ed inattesi. Oppure con storie avvincenti, come quella di una Dracena da cui si estrae il ‘sangue di
drago’, panacea di tutti i mali e lacca per i mobili antichi. Per giungere a autentici pericoli, come il
Carpobrotus edulis o “fico degli Ottentotti” che è diventata ormai una pianta aliena invasiva.
L’ospitalità di Marcello Bellegoni, dotato di un’energia ed un entusiasmo ammirevole nonostante
l’età non più verde, si è spinta oltre: si è soffermato sulle esigenze in fatto di temperatura, umidità e
nutrienti delle succulente, che in realtà sono piuttosto rustiche, ha mostrato la fornitissima
biblioteca specializzata che gli consente una preparazione botanica di prim’ordine e di intrattenere
rapporti con i maggiori collezionisti mondiali, ha illustrato le caratteristiche di altre piante che
possiede e che grasse non sono (Cycas, Camelia, Arbutus, Geranium, bambu’, Tillandsia, salvie),
ma che farebbero invidia a qualunque giardiniere.
E pensare che la sua passione per le piante è stata innescata, tanti anni or sono, da una piantina di
arachide, con quei fiori che curiosamente si spingono sotto terra e danno il frutto delle noccioline
americane!
I ragazzi partecipanti alla visita, tutti piuttosto interessati, sono stati accompagnat

Quasi 500 studenti hanno sostenuto, tutti allo stesso modo, la parte del protagonista nella ‘Notte del Classico’ lo spettacolo culturale interpretato venerdì sera, 17 gennaio, come in tutta Italia, al Parentucelli-Arzelà. La scuola sarzanese lo ha dedicato al tema del viaggio, prendendo come spunto il significato del mito di Ulisse, e interpretandolo in note, in parole e in rappresentazioni, quest’ultime a cura della curvatura teatrale.

L’attesa kermesse ha riscosso gli applausi del dirigente Generoso Cardinale, della rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale Simona Malleni, del vicepreside Paolo Mazzoli, delle centinaia di genitori e del pubblico presenti alla manifestazione iniziata alle 18 e finita poco prima della mezzanotte in un auditorium affollatissimo. I ragazzi-attori hanno messo in scena brani di opere classiche (come quella dal titolo ‘Narrami o Musa... Ulisse, l’uomo che molto soffrì, amò, molto conobbe’), hanno rappresentato spaccati della Metamorfosi di Ovidio e di opere di Virgilio (con appendici dall’Orlando Furioso e da Kafka) nel contesto di un multispettacolo itinerante.La classe quinta ad esempio ha declamato lettere di amore di Ovidio attraverso il cellulare e passando tra il pubblico legando in uno stesso filo conduttore culturale antico e moderno. Spazio anche agli interventi degli ex studenti che hanno illustrato il senso del liceo classico e parlato di opere classiche.   Alla fine un grande coro, composto da studenti e docenti, ha chiuso il sipario cantando il brano popolare ‘Nel blu dipinto di blu’.  Grande il lavoro dei docenti coordinato quest’anno da Maila Archetti e con lei in particolare Ilaria Costa, Simone Podestà, Ivana Cargiolli, Anita Cipolli, Paola Pretari, Silvana Bagnone, Francesco Lucchetti, Rosarita Cecchinelli, Marzia Minutelli e Giovanni Berretta.

Notte LiceoArchetti, chiudendo la serata, ha avuto parole di elogio per i ragazzi e di ringraziamento per il dirigente, tutto il corpo insegnante, il pubblico presente e in particolare per la docente Rosarita Cecchinelli, animatrice delle precedenti edizioni della Notte del Classico e sempre in prima fila nell’organizzazione. “Alla Notte del Classico – spiega proprio la professoressa Cecchinelli – ha dato un apporto fondamentale la curvatura teatrale, presente da cinque anni nella nostra scuola. Quest’anno infatti per la prima volta gli alunni avranno l’esame di Stato. I ragazzi sono accompagnati fin dal primo anno allo studio del latino e del greco con l’approccio dei testi di teatro, a valenza universale”. In apertura dell’evento culturale l’ex studentessa Linda Molli è intervenuta sul tema ‘Il senso del Liceo Classico oggi’. “Sono un ex studentessa del Parentucelli – ha detto – e da quest’anno ho anche l’onore di insegnare in questa scuola. L’eredità che gli scrittori greci e romani ci hanno lasciato è la chiave attraverso cui a distanza di così tanti secoli possiamo entrare in contatto con il loro mondo- I testi antichi ci invitano a non dare nulla per scontato e a metterci nei panni degli altri nel considerare le cose”

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