Cariche di Pisa e Firenze, gli studenti del Parentucelli-Arzelà condannano “fatti di una gravità inaudita”

"Solidarietà ai ragazzi coinvolti"

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generosocardinale

Dirigente Scolastico

(città della spezia) A pochi giorni dalle cariche di Pisa e Firenze, questa mattina gli studenti del Parentucelli-Arzelà di Sarzana hanno presentato un documento condannando quanto avvenuto come “un fatto di una gravità inaudita che ha costretto persino il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad intervenire duramente per condannare l’episodio, ribadendo che: ”L’autorevolezza delle Forze dell’Ordine non si misura sui manganelli, ma sulla capacità di garantire sicurezza, tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni””. Delle violenze subite dagli studenti si è infatti parlato all’interno dell’assemblea di stamani convocata sul tema dell’Intelligenza Artificiale, ma che si è aperta proprio con la lettura di un documento con il quale hanno voluto “esprimere con forza il nostro sdegno e la nostra condanna verso i fautori di queste violenze immotivate. Non possiamo e non dobbiamo permettere che serpeggi tra di noi il timore di manifestare liberamente e pacificamente per sostenere le nostre idee, indipendentemente da quali esse siano. Esprimiamo la nostra più totale solidarietà ai ragazzi di Pisa e Firenze, e ci uniamo al numeroso gruppo di coloro che chiedono giustizia, affinché episodi come questo non si verifichino mai più, perché, citando il nostro Presidente: “I manganelli contro i ragazzi esprimono un fallimento””.

“Come rappresentanti di istituto – ha spiegato Edoardo Piccioli – abbiamo sentito il bisogno, condiviso da tutti, di intervenire con questo documento per ufficializzare la nostra posizione dopo aver visto quelle immagini terribili e aver ascoltato le testimonianze di chi ha vissuto quelle violenze”. “Lo abbiamo scritto – ha sottolineato Stefano Parodi – cercando di rimanere il più possibile imparziali dal punto di vista politico ma prendendo una posizione forte contro quella che è stata una violenza gratuita. Vogliamo esprimere così la nostra solidarietà per gli studenti di Pisa e Firenze”. Un documento che, come evidenziato da Tommaso Signorini, ha avuto piena condivisione trovando “grande favore da parte di tutte le classi presenti o collegate online”.

Gli studenti sarzanesi hanno inoltre messo in evidenza gli interventi della Scuola Normale Superiore di Pisa, del Sant’Anna e del rettore dell’ Università di Pisa.