Il progetto di formazione e orientamento STEM UP, sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale e dall’Università di Pisa, finalizzato allo sviluppo delle competenze scientifiche degli studenti di scuole secondarie di secondo grado è giunto alla fase clou.
Nel secondo e terzo incontro del Laboratorio 1 “Da analogico a digitale e viceversa”, la classe 4C 3.0 del Liceo Scientifico, grazie a Massimiliano Razzano, professore associato al Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa, e con il supporto dei professori Simone Corona e Simone Fregosi, ha compiuto un viaggio storico e scientifico a tema astronomico a partire dal sapere e dalle intuizioni di Galilei sino ad arrivare ai nostri giorni.
Particolare attenzione ha suscitato la trattazione tecnica delle astrofotografie, in particolare quelle relative alle fasi di Venere, e a come tradurle in dati numerici attraverso software dedicati. La classe ha messo operativamente in pratica il tutto, anche utilizzando GeoGebra, ed è arrivata a validare leggi fisiche note con relativo errore sperimentale, scoprendo la capacità di studiosi di secoli fa, arrivati a risultati di precisione eccezionale in considerazione degli strumenti posseduti all’epoca, e l’importanza della tecnologia sviluppata oggi.
Nel secondo incontro del Laboratorio 3 “Ambiente, Innovazione e Sostenibilità”, la classe 4A 3.0 del Liceo Scientifico ha trattato il tema dei cambiamenti climatici e i loro effetti sull’ambiente. Sotto l’attenta regia dei professori Duccio Bertoni, Monica Bini ed Ercole Diana del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa e supportati dai professori Simone Fregosi e Marco Ravenna, gli studenti hanno analizzato casi reali e metodi di studio per il monitoraggio degli effetti locali dei cambiamenti climatici e dell’azione antropica. In particolare, grazie a semplici ma significativi modellini analogici 3D, hanno potuto sperimentare in prima persona sia gli effetti legati alla fusione dei ghiacciai e all’innalzamento del livello del mare, sia come funziona un canale scolmatore per deviare le portate di piena di un corso d’acqua.
Nel terzo incontro Laboratorio 3 “Ambiente, Innovazione e Sostenibilità”, i professori Paolo Fulignati e Anna Gioncada, sempre del Dipartimento di Scienze della Terra, hanno centrato l’obiettivo sul tema delle georisorse e dell’impatto ambientale per il loro approvvigionamento, sollecitando l’attenzione critica degli studenti attraverso quiz dinamici e semplici calcoli basati sui fabbisogni energetici della società contemporanea. Gli studenti, suddivisi a gruppi, si sono poi tenacemente ‘sfidati’ nel tentativo di trovare la migliore soluzione energetica possibile per risolvere una situazione di crisi nell’ipotetica Kiama Country, ricavando le georisorse disponibili a partire dalla cartografia presentata. Menzione particolare ha avuto il tema della geotermia in Italia.
Nel secondo incontro del Laboratorio 3 “Ambiente, Innovazione e Sostenibilità”, la classe 4F Agrario ha approfondito le questioni relative al ciclo del carbonio nell’interazione suolo-pianta grazie agli spunti brillantissimi offerti dai professori Marco Landi e Costanza Ceccanti, coadiuvati dai professori Simone Fregosi e Lucia Blasoni. L’approccio pratico e diretto ha conquistato l’attenzione degli studenti e il valore aggiunto è stata la possibilità di utilizzare strumentazioni costose e all’avanguardia, portate per l’occasione dai docenti e dai loro collaboratori e utilizzate negli spazi verdi del nostro Istituto. Gli studenti, guidati, hanno così potuto misurare per via diretta sperimentale lo sviluppo di biossido di carbonio nel suolo e quanto ne viene assorbito da parte delle piante. Ne è scaturito un clima armonico e proattivo che ha reso davvero signicativa l’esperienza.
Nel terzo incontro del Laboratorio 3 “Ambiente, Innovazione e Sostenibilità”, la classe ha trattato il tema dei cambiamenti climatici e i loro effetti sull’ambiente sotto la guida dei professori Duccio Bertoni ed Ercole Diana del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, analizzando casi reali e metodi di studio per il monitoraggio degli effetti locali dei cambiamenti climatici e dell’azione antropica. In particolare, grazie a semplici ma significativi modellini analogici 3D, gli studenti hanno potuto sperimentare in prima persona sia gli effetti legati alla fusione dei ghiacciai e all’innalzamento del livello del mare, sia come funziona un canale scolmatore per deviare le portate di piena di un corso d’acqua.
































generosocardinale
Dirigente Scolastico